Il centrodestra non ci sta. "Basta, siamo allo sfascio"
Giuseppe Messe
Le segreterie politiche ed i gruppi consiliari del centrodestra, Pdl, Nuova Italia Popolare, Mesagne Incalza, Puglia prima di tutto, La Destra e Nuovo Psi, ieri pomeriggio hanno tenuto nell’aula consiliare del Municipio una conferenza stampa per illustrare alla stampa ed alla città quali saranno i loro prossimi comportamenti in sede istituzionale. Hanno attaccano a muso duro la maggioranza di centrosinistra, l’esecutivo che governa la città e il Presidente del consiglio comunale rei, a loro parere, di non coinvolgere la minoranza sulle tematiche più scottanti. Al termine della conferenza hanno emesso il seguente comunicato.
“L’ultimo per successione temporale, ma non per misura, incredibile spettacolo del centro sinistra mesagnese, palesatosi prima e durante l’ultimo consiglio comunale, costituisce per i partiti dell’opposizione la classica “goccia che fa traboccare il vaso”. I fatti sono ormai noti, ed i corollari che se ne traggono sono, purtroppo per i cittadini mesagnesi, tre: -la struttura amministrativa del comune, secondo evidentemente l’opinione del sindaco, della sua giunta e della sua pseudo-maggioranza, o non sa fare il proprio lavoro o, peggio ancora, non gode della fiducia del sindaco stesso, visto che il parere del segretario generale che sanciva la piena regolarità della procedura di assegnazione all’ISBEM di un immobile comunale non è stato ritenuto quanto meno sufficiente; -il comune di Mesagne è nei fatti commissariato, dato che la parte politica che lo guida non è in grado, come abbiamo visto, di decidere su questioni molto semplici; non osiamo pensare cosa potrà succedere quando dovrà decidere su questioni molto più importanti per la comunità mesagnese; -ancora una volta si è manifestata l’arroganza e lo sprezzo per l’istituzione consiliare, svilita del proprio ruolo ed incapace di esprimere opinioni ed assumersi responsabilità, caratteristica ormai inconfondibile del centro sinistra mesagnese: la discussione voleva essere mortificata dalla prepotenza della maggioranza, ma questa volta l’opposizione non è stata al gioco.
Tralasciamo per pudore di esprimere qualsiasi considerazione sulla coerenza e la responsabilità dei gruppi di SEL e Noi Centro, che dapprima erano assolutamente in disaccordo con le osservazioni fatte dal PD, poi si erano resi disponibili ad acquisire il parere del Segretario Comunale, quindi, dopo l’acquisizione di tale parere, avevano dichiarato, sulla stampa, che oramai non vi erano più dubbi e dunque si doveva senz’altro procedere all’assegnazione, per poi essere costretti a trovare una soluzione per non far rovesciare il tavolo di una maggioranza logorata sia all’esterno che all’interno rimangiandosi tutto. Una soluzione ridicola, che non ha senso e, soprattutto, una soluzione che vale per l’ISBEM, ma non si sa perché non è mai stata adottata in altre analoghe situazioni dalla medesima maggioranza.
I consiglieri della minoranza non potevano, quindi, continuare dunque a stare in un consesso che umiliava il loro ruolo, e la dignità dei cittadini che avevano dato loro il proprio voto. Come abbiamo già detto la misura, dunque, è colma. Bisogna reagire, e le forze di opposizione da oggi in avanti adotteranno, insieme alla lotta nel consiglio comunale e nelle commissioni, ogni misura ulteriore atta a tutelare la nostra comunità dall’arroganza mista ad incapacità di questa amministrazione e di questa maggioranza. Ogni misura che andrà dalla trasmissione di atti e documenti alle autorità giudiziarie competenti, fino ad iniziative di protesta e di sensibilizzazione della cittadinanza mesagnese.
Si è tentata ogni iniziativa all’interno del consiglio comunale e delle commissioni al fine di essere ascoltati, e, forse, se l’amministrazione ci avesse qualche volta ascoltati, non si troverebbe nelle gravissime situazioni in cui si trova relativamente, ad esempio, alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Ma ciò non è mai successo in questi tre anni e mezzo. Per il rispetto che dobbiamo ai nostri elettori, si deve andare oltre ed agire”.
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