Iniziato il processo alla donna che bruciò vivo l'amante
Giuseppe Messe
Fu arso vivo dall’amante che gli bruciò i genitali. Cosimo Damiano De Fazio (nella foto) morì dopo atroce agonia. L’omicidio avvenne nelle campagne di Mesagne, il 26 dicembre 2012. L’amante dell’uomo, Dora Buongiorno, rea confessa del delitto, 43 anni di Carovigno, lo attirò in trappola con la scusa di un rapporto sessuale. Gli fece bere un medicinale farmaco soporifero, il Minias, gli versò addosso del liquido infiammabile.
Il processo è iniziato ieri dinanzi al gup Valerio Fracassi. Nell’occasione la moglie di De Fazio ed i cinque figli, si sono costituiti parte civile. Il processo si terrà con rito abbreviato. L’imputata, che è agli arresti domiciliari, ieri non era in aula stamani. Dalla relazione extra coniugale nacque un figlio che proprio il giorno dell’omicidio compiva 14 anni. Secondo la difesa la donna avrebbe subito gravi violenze e soprusi. Sarebbe stata anche legata ad un albero, bastonata e cosparsa di benzina da De Fazio che, impietosito, non le avrebbe dato fuoco. Si tornerà in aula il prossimo 21 novembre 2013.
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